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IL SENTIERO DEI CICLAMINI (valle Maira)

Questo piacevole itinerario nella bassa valle Maira andrebbe effettuato in piena estate se si vogliono trovare i ciclamini fioriti (si tratta del Cyclamen purpurescens o europaeum, tipico dell’arco alpino, che fiorisce in agosto settembre).  Erroneamente in alcuni siti si indica la primavera come periodo di fioritura, che è invece quello  del ciclamino primaverile (Cyclamen repandum) che però non è presente in Piemonte ma nel centro sud e isole (ricordo difatti quelli meravigliosi nelle boscaglie corse sopra il colle di Bavella ai primi di maggio). Noi però facciamo l’itinerario in dicembre per cercare qualche rametto di vischio. L’anello è breve (2h-2h.30 per 8 km di lunghezza), con poco dislivello (meno di 200 m.) corredato di pannelli didattici che illustrano le peculiarità dell’itinerario, che non si limitano ai soli ciclamini ma anche a testimonianze di vita rurale , elementi artistici (affreschi), la presenza di una via ferrata nei pressi.. . Essendo le rocce prevalentemente calcaree nel tratto più assolato si incontrano anche parecchi ciuffi di lavanda selvatica. Considerate le attrattive val la pena dedicargli un’intera giornata, magari fermandosi a mangiare alla Locanda del silenzio, tipica locanda occitana molto curata a Camoglieres.

L’anello può essere percorso in entrambi i sensi, noi partiamo da Macra(820 m.) percorrendolo in senso orario. Dopo aver parcheggiato l’auto nel piazzale davanti al municipio di Macra (ottima fontana), si costeggia il ruscello (rio Bedale), dopo poco si ignora la palina con segnavia P.O. (Percorsi occitani) che sale a Camoglieres (sarà il percorso del ritorno) per proseguire dritti. Si incontrano le case di Langra (da qui parte il Sentiero dei camosci che va invece in direzione opposta verso la borgata Centenero) e Caricatori, antica borgata di boscaioli. Il sentiero prosegue poi sotto le pareti verticali della Punta Raveirola salendo nella boscaglia di pini silvestri, sui quali si intravvedono piante di vischio (semiparassita di molte specie arboree)  toccando punti panoramici sullla vallata e il M.Chersogno (3028 m.). Infine giunge a Camoglieres , dove prendiamo un caffè presso la Locanda. Occorre cercare tra le case la mulattiera  col segnavia P.O. che ci riporterà a Macra attraverso Villar, senza seguire la strada asfaltata di discesa, perché solo così si avrà modo di passare per la cappella di S.Pietro(XIII sec). All’interno si viene colti dall’inaspettata visione di quattrocenteschi cicli di affreschi: sulle volte a crociera sono rappresentati i padri della chiesa  e altri soggetti intorno, mentre al di sotto una danza macabra di pittore ignoto ritrae danzare insieme ai morti esponenti delle varie categorie sociali del medioevo (sovrani, cardinali, cavalieri, mercanti, popolani..) , come a ricordare come tutti siano uguali di fronte alla morte…

l’itinerario evidenziato in viola sulla carta dei sentieri della Valle Maira 1:25000 realizzata dalla Comunità montana e Provincia di Cuneo

 

 

 

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