Escursioni e viaggi Liguria

LA GROTTA DEI FALSARI A NOLI (SV)

Pasquetta 2017: dal bel borgo marinaro di Noli prendiamo il sentiero n 1 da via XXV Aprile, a fianco della chiesa di S.Francesco, diretto a Capo Noli e che coincide in parte col Sentiero amico e la Passeggiata dantesca (Dante fu molto colpito da Noli, che citò nel IV canto del Purgatorio). Salendo accanto a fasce con ulivi a un bivio si prosegue diritti verso i ruderi del Lazzaretto (del 1250, costruito per i naviganti che tornavano malati) con belle vedute su Noli e il castello Ursino, camminando tra gli arbusti della macchia mediterranea (cisti rosa, rosmarino, mirto e euforbia arborea, pianta che insolitamente perde le foglie nella stagione calda) fino a raggiungere i ruderi della chiesa di S.Margherita.Di questa, in seguito ai bombardamenti della seconda guerra restano gli absidi in stile romanico.

Proseguendo poco oltre una palina indica la discesa sulla sinistra per la caverna dei Falsari. Attraverso un’ apertura indicata da un bollo rosso  si entra nella sala che regala una vista mozzafiato  a tutto blu!. Al di sotto di un parapetto vi sono resti di muri forse romani, mentre l’antro è chiamato dei Briganti o Falsari perché si dice che un tempo i contrabbandieri vi tenessero le merci. Risbucati fuori scendiamo direttamente verso l’Aurelia con una traccia scoscesa  (e tenendoci poi  a una recinzione), arrivando  in un punto dove con gran piacere scorgo, proprio sulla strada, tra la rete che imbriglia il pendio,  vari esemplari del raro Convolvolus sabatius o vilucchio di Capo Noli (ridotto ora a un esiguo n.di stazioni : qui a Noli è spontaneo, altrove è naturalizzato)  mentre sulle rupi a mare un’altra pianta non troppo diffusa, la barba di Giove (Anthyllis barba-jovis), leguminosa dal portamento legnoso . Dopo un quarto d’ora di strada asfaltata ci rilassiamo sulla bella spiaggia di Noli contornata di barche  e dove notiamo tante piccole Velelle spiaggiate, piccole “meduse”di pochi cm. fatte a barchetta, di un bel colore blu dette anche barchette di S.Pietro, che spesso, proprio in primavera o autunno, vengono spinte sulle spiagge in gran quantità dai forti venti, e pian piano si seccano al sole scolorendosi. Infine un gelato da Pappus e due passi nell’atmosfera  del centro medioevale di Noli, che dal 1190 è stata Repubblica marinara alleata di Genova, con bei palazzi e torri. Breve ma piacevole la nostra escursione ad anello, della durata inferiore a tre ore , volendo allungarla si può proseguire sulla sterrata del capo di Noli oppure in direzione di Varigotti (sentiero del Pellegrino).

l’itinerario evidenziato da me in giallo (sulla cartina Noli s’illustra)

 

 

 

 

 

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