Alpi Cuneesi Escursioni e viaggi

PASSEGGIATA A S.LEONARDO DI REVELLO (Valle Po)

7/11/2021 

E’una bella domenica d’autunno ma poiche’ ci sentiamo ancora un po’appesantiti dalla lauta cena del sabato sera in casa di amici, optiamo per una gita non impegnativa nel gruppo del Mombracco, in bassa valle Po, che ci consente  ancora di godere dei caldi colori autunnali. La mia idea iniziale e’ di salire a S.Bernardo da Rifreddo, in un settore ancora a noi poco noto (andati per ora solo a Balma Boves e Croce di Envie), ma arrivati a Revello (350 m) per la sosta in panetteria, rimaniamo attratti dalla collina sovrastante, dove spiccano chiesette e campanili come a invitarci a collegarle in un percorso….e in effetti mi ricordo di aver letto in qualche descrizione di un itinerario insolito che da Revello conduce giustappunto a S.Bernardo…ed e’ anche quell’ aggettivo “insolito” che ci convince a fermarci qui. 

Lasciata l’auto in piazza S.Rocco nei pressi di una panetteria,  ci attardiamo un attimo attratti dai suoni di una banda: sono le celebrazioni per il 4 novembre, concentrate presso la chiesa parrocchiale della Collegiata, del XV secolo, inoltre scopriremo piu’sopra che oggi a Revello si festeggia anche S.Leonardo (era ieri 6 novembre). Imbocchiamo la salita S.Maddalena e camminando a fianco della cinta muraria in poco piu’di un’ora tocchiamo vari punti di interesse: il campanile dell’orologio, i ruderi del castello difensivo, la chiesa di S.Biagio, , la cappella di S.Sofia e il campanile di S.Leonardo con l’omonima stupenda chiesetta poco oltre. Siamo gia’cosi’appagati da queste scoperte che non ci interessa piu’arrivare per forza fino a S.Bernardo…be’in verita’e’anche per i tempi piu’lunghi (2 ore). Tralasciata la deviazione per S.Biagio e il forte Bramafam (tra l’altro poco evidente, su una stradina accanto a dei vigneti) che faremo al ritorno, arriviamo al colle della Croce dove si puo’giungere anche in auto, e dove una palina indica i ruderi del castello piu’in alto, alle nostre spalle. Proseguiamo invece a sinistra lungo asfalto e poi sterrato che si dirige nel bosco misto verso le altre chiesette. Poco oltre un bivio con un grosso pannello relativo al Mombracco, con cartina dettagliata, con indicazione sulla destra per S.Sofia. Noi tiriamo dritti invece sulla sterrata verso S.Bernardo perche’ passeremo a S.Sofia al ritorno, potendo fare un anellino come ci dice la cartina. Qualche curva sopra difatti una sterratina sulla destra in discesa indica Revello e passa per S.Sofia, anche se non indicata. A una curva successiva diverse paline indicano S.Leonardo, (600 m) che troviamo appartata nel bosco, in parte tagliato, con un sentiero di pochi minuti: una visione inaspettata: la cappella, divisa in due vani,(il piu’antico del XIII sec)  e’protetta da rocce, come accade per molte balme nel Mombracco, con vie di arrampicata ingentilite qua’e la’dai cespi della campanula piemontese (Campanula elatines, endemica delle Alpi Cozie e Graie) che troviamo ancora fiorita! Un po’come le vie del Finalese dove ricordo, in quel poco di arrampicata che ho fatto, tanti esemplari di Campanula isophylla mentre arrampicavo la Pietra di Finale, ancora piu’rara e pregevole di questa campanula. Anche su una via del Mombracco ricordo di aver arrampicato, ma nel settore di Sanfront. 

Ritornati sulla sterrata principale scorgiamo tra gli alberi l’isolato campanile di S.Leonardo, edificato nel 1930, e visibile da basso. In questa curva nel frattempo troviamo allestiti i tavoli della festa paesana, ci invitano a condividere insieme un piatto di pasta, ma dopo un saluto scendiamo su S.Sofia in cerca di tranquillita’. Bel posticino, ben tenuto dal gruppo ANA di Revello, con siepi e diverse tavoli pic nic dove sostiamo per il pranzo al sacco. Al ritorno deviamo per S.Biagio, patrono del paese dove un bel prato assolato ci invita ad una lunga sosta, mentre il vicino forte a pianta esagonale di Bramafam non e’visitabile, essendo in area privata, circondato dall’ uliveto, che contrasto! un simbolo di guerra e uno di pace a contatto! Quante sorprese riserva la collina di Revello! Tornati all’auto ci aspetta, per concludere in bellezza la giornata,  una sosta golosa al caseificio Valform della vicina Martiniana Po per un gelato e dell’ottimo formaggio di pecora e capra.

l' itinerario segnato in verde sulla cartina Orizzonte Monviso

l’itinerario segnato in verde (pannello con la  cartina Camminare Monviso 1: 25000)

 

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