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AL CASTAGNO MONUMENTALE DI MELLE (Valle Varaita)

Nonostante la nostra ampia conoscenza della valle Varaita mi accorgo con Beppe &C  che non siamo mai stati a visitare il castagno monumentale di Melle: 350 anni di età, 10 m di circonferenza! e 30 m di altezza, non per niente iscritto nell’albo degli alberi monumentali del Piemonte. La via più breve per vedere la Tabudiera d’Titta (il primo nome indica la varietà di castagne e il secondo il nome di uno dei proprietari) è passando dalla borgata Prato, cioè si percorre  in auto via Prato, poco dopo Melle, nei pressi dell’azienda Valverbe, nota in tutta Italia per le sue tisane biologiche, e dopo le ultime case della borgata Prato si sale a piedi per 20 minuti lungo una comoda sterrata seguendo le indicazioni per il castagno. Altrimenti si può fare un anello da Melle che consente di visitare altre piccole borgate con un percorso di circa 3h 30 (come quello descritto dal sito visitmelle.it) o un poco più corto come abbiamo fatto noi (3 ore scarse).   

Seguiamo almeno in parte l’anello indicato sul sito visitmelle.it, quindi lasciamo l’auto nel piazzale del bar Birroschio (con gelateria Fioca): non è più stagione per il suo superbo gelato al fieno o ramassin, ma ci concediamo comunque una sosta per una seconda colazione a base di super croissant e caffè (piu’sotto ampio parcheggio gratuito). Saliamo a piedi  via vecchia Castellar, nei pressi del B&B Marietta, che permette di ammirare l’affresco del ‘400 sull’edificio della Confratria medioevale, che accoglieva i poveri del comune e conduce sulla destra a punto panoramico con panchina gigante azzurra.  Tornati sull’asfalto si prosegue seguendo i segnavia dell’anello del castagno monumentale e tacche bianco rosse che tagliando nel bosco ci portano nelle ormai silenziose borgate Bodreri e Cornaglia, uscite dalle quali proseguiamo per Berti con la graziosa cappella di S. Bernardo. Dalle case di Berti scendiamo lungo un  sentiero nel bosco che affiancando i ruderi della borgata Fini Prato (non vi entra) ci conduce su sterrata al castagno che appare in alto a destra di un tornante, indicato da una targhetta alla sua base con la dicitura Albero monumentale e pannello descrittivo.

Inevitabile lunga sosta per fotografarlo in lungo e in largo, abbracciandolo o cercandone la protezione nella lunga fenditura del lato a monte,  dopo di che proseguiamo in discesa in dieci minuti per la soleggiata borgata Prato, che sorge appunto su un pratone. Seguendo ora l’asfalto scendiamo verso la provinciale, passando accanto all’azienda Valverbe, di cui consiglio di visitare il Giardino dei Profumi, da maggio a ottobre. Alternativa alla stradina asfaltata e’un sentiero segnato con palina presso il pilone che si inoltra nei prati e passa accanto alle coltivazioni dell’azienda. Ritorniamo quindi a Melle lungo marciapiede e sentiero alternativo parallelo alla strada, mentre l’anello descritto sul sito di Melle prevede di attraversare ancora la provinciale e il Torrente Varaita , nei pressi di un’azienda agricola (tomini di Melle!) e toccare anche la borgata Friddia  prima di tornare a Melle.

 

l’anello del castagno in verde sulla cartina Bassa val Varaita ed Fraternali 1: 25000

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