Escursioni e viaggi Liguria

ANELLO DI BALESTRINO

L’anello di Balestrino (anche riportato come anello di Toirano in molte descrizioni) è una piacevole escursione nel savonese di durata inferiore alle 4 ore che fa parte del Sentiero delle Terre Alte, che collega il Loanese con il Colle del Melogno e Altare, passando un po’ più in basso dell’Alta Via dei monti liguri.

29 dicembre 2018: con Silvana scelgo questo itinerario anche per una puntatina a un frantoio del cui olio sento nostalgia a distanza di quasi vent’anni, quando percorsi questo sentiero allora appena nato e descritto in un bel libretto intitolato appunto Sentiero delle Terre alte edito dalla casa genovese Sagep e redatto dal Comitato Sentiero Terre Alte, di cui fa parte ovviamente anche il Cai di Loano.

A Toirano seguiamo le indicazioni per il sentiero Terre Alte TA(due strisce orizzontali rosse e gialle) in direzione di Balestrino e Castelvecchio (presso il negozio La bottega del pane) che  dopo alcune centinaia di metri sull’asfalto ci portano a scendere sulla sinistra nella borgata allungata di Barescione, lungo via Cavour, con la piazza di S.Rocco e l’oratorio del 1649. Dai carruggi proseguiamo su stradina che si snoda tra uliveti e vigne, intravvediamo sulla sinistra, nella boscaglia i ruderi del Mulino ad acqua di Cantarana (ponticello non percorribile chiuso da cancello) e arriviamo a un guado sul rio Fino che può rivelarsi problematico da attraversare in caso di forti piogge. La strada si restringe a sentiero inoltrandosi nel bosco, e poco dopo aver incontrato il bivio per il santuario della Madonna di Balestrino (sulla sinistra) attraversiamo il ponte dell’Utra che ci porta sull’altro versante. Risalendo tra prevalenti uliveti ci manteniamo sulla sinistra in direzione della moderna parrocchiale (anni fa, quando lo percorsi per la prima volta il sentiero volgeva a destra per passare proprio a fianco del vecchio borgo, ma ora è chiuso per rischio crolli) di S.Andrea, accanto alla quale sbuchiamo dopo aver costeggiato il cimitero con la bella chiesa romanica di S.Giorgio del 1300 (circa 1 h.15 da Toirano).

Pochi metri sotto le case nuove appare in tutto il suo fascino il vecchio borgo di Balestrino, di origini medioevali, dominato dall’imponente sagoma del castello dei del Carretto (1500), la cui signoria decadde a fine 700 ad opera dell’occupazione francese. Venne però abbandonato dal dopoguerra per smottamenti dovuti a una certa sismicità e dal 2013 ne è stato del tutto interdetto l’accesso per rischio crolli, ma ciò non gli ha impedito di prestarsi come sfondo in set di film come Inkheart del 2009 e a distanza di dieci anni, proprio ora, in maggio giugno 2019 ospita le riprese della battaglia finale della  serie fantasy tutta ligure Game of Kings.

Scendiamo lungo la provinciale per pochi minuti per arrivare al frantoio (Azienda agricola Ronco in via Panizzi) dove acquistiamo olio extravergine e io anche il Condimento aromatico all’arancia che anni fa mi aveva conquistato per la sua unicità, in quanto le arance vengono macinate insieme alle olive e unite ad alloro e bacche di ginepro. Come si legge sul loro sito( www.aziendaagricolaronco.it) l’azienda biodinamica produce diverse tipologie di oli perché pare che Balestrino sia l’unico paese in Italia a vantare ben 14 varietà di olive (oltre alla nota Taggiasca anche la Carparina, la Curumbaira, la Frantoiana, la Urivotto adatta ai bambini ecc…), nonché salse varie come l’insolita Zenzerolive, prodotti che si possono anche trovare in parte nei supermercati biologici Natura sì e a mio parere hanno un buon rapporto qualità prezzo (in azienda il Condimento aromatico da 250 ml viene 5 eu).

Dopo i nostri acquisti…oleosi ritorniamo dal borgo vecchio e dopo aver consumato il pranzo al sacco riprendiamo il sentiero Terre Alte di fronte alla piazza dell’Oratorio,  che costeggia i lavatoi pubblici e sale nella boscaglia (in un pianoro sulla destra si incontrano i resti di una fornace per la cottura della calce) fino a raggiungere il crinale che separa dalla val Varatella. Qui proseguiamo verso destra tra pini marittimi, eriche, cisti e corbezzoli e abbondante timo (Thymus vulgaris), che è al massimo del suo aroma in quanto non ancora fiorito per cui ne raccolgo un bel po’per aromatizzare al meglio le carni bianche. Anche la santoreggia (Satureja montana) non manca, ma il periodo migliore per raccoglierne le foglie è più avanti, in maggio giugno, in quanto fiorisce a tarda estate, ora ha un aroma non del tutto gradevole. Camminando con ampia vista sulla costa di Loano e Borghetto e ammirando sulla destra il castello di Balestrino in basso passiamo per il punto più alto (Poggio Balestrino, 564 m.) e scendiamo ai prati di Groa (con casella in pietra) dove si apre il panorama sul massiccio del Carmo e Rocca Barbena. Incrociata una sterrata proseguiamo invece dritte nella boscaglia di roverelle (si vede nel versante di fronte il piazzale delle grotte di Toirano) e sulla sinistra incontriamo la deviazione per il riparo di Merona (anfratto nella falesia con cava vicina) prima di giungere su stradina asfaltata che ci riporta a Toirano tramite via Poggio e via Garassini (bar tabacchi che fa angolo con la provinciale) in circa 3h.45 min. di cammino.

l’itinerario segnato in verde sulla cartina 1:25000 SV3 dello Studio naturalistico Edizioni del magistero

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