Dolci Ricette

IL CASTAGNACCIO

Ecco la ricetta del mio Castagnaccio, dolce semplice della cucina contadina tipico di Toscana e Liguria (ricordo dei magnifici castagneti in Garfagnana). Protagonista assoluta è difatti la farina di castagne, che lo rende adatto anche ai celiaci, inoltre non contiene né lievito né uova. Nella versione più rustica, che io preferisco, prevede di mescolare la farina solo con l’acqua, mentre una mia nonna lo faceva col latte, che sicuramente addolcisce l’eventuale amarognolo che questa farina può presentare, ma così è ovviamente anche più calorico. In Toscana si tende a cospargerlo in superficie con rosmarino, ma io preferisco la versione aromatizzata con semi di finocchio e pinoli. D’altronde spesso i semini digestivi del finocchio si mettono anche nelle castagne da far bollire con la buccia (le “ballotte” ) dove oltre ad aromatizzarle contribuiscono ad alleviare le fermentazioni intestinali che la castagna può provocare.. In altre versioni si mette il miele al posto dello zucchero o anche un po’di cacao, oppure in superficie scorza d’arancia sminuzzata.

Ingredienti:

300 gr. farina di castagne

500 gr. di acqua

una tazza di uvetta rinvenuta

1 cucchiaio di zucchero

1 cucchiaio d’olio evo

semi di finocchio

pinoli

Aggiungere l’acqua pian piano alla farina per mescolare bene e non avere grumi, in modo da ottenere una pastella quasi liquida. Unirvi l’uvetta (precedentemente rinvenuta in acqua) e volendo anche già qualche seme di finocchio, poi un cucchiaio d’olio d’oliva delicato e uno di zucchero. Versare il tutto in una teglia (meglio rettangolare per poterlo tagliare poi a quadrotti) foderata con carta da forno e in modo che lo spessore del dolce non risulti superiore a 2 cm. Cospargere in superficie con semi di finocchio e pinoli e un sottile filo d’olio e infornare a forno medio per una mezz’ora o poco meno, in ogni caso fino a quando la superficie comincia a creparsi.  Una volta tagliato si mangia a temperatura ambiente, e lo si può servire con panna montata o magari d’autunno con purea di cachi per una versione più golosa.

 

 

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