Alto Adige Escursioni e viaggi

IL MEGLIO DELLE DOLOMITI

UNA SETTIMANA NELLE DOLOMITI PIU’ BELLE

6/8/2015

Quest’estate, dopo tre anni di astinenza, gran voglia di Dolomiti! E scegliamo posti che in parte ho già visto e voglio condividere con Beppe, come la val di Funes e le Tre cime di Lavaredo.

Partiamo presto dal cuneese, alle 6.40 di mattina per cercare di evitare traffico intenso, dopo la sosta pranzo in autogrill arriviamo alle 13.45 a S.Maddalena di Funes, alla pensione Weisbruhn che scopro essere quasi attaccata alla casa dove cinque anni prima avevo alloggiato qualche giorno con mia madre in appartamento. La camera doppia con colazione costa solo 50 euro, anche perché il bagno è al piano, ma solo due camere sono occupate e i bagni esterni sono due quindi ogni coppia ha un bagno per sé. Dopo esserci un poco riposati decidiamo di cenare al ristorante pizzeria Waldschenke, situato nel bosco poco più a nord, ma raggiungibile da comoda strada asfaltata. Andiamo a piedi (circa mezzora) per poter vedere il bucolico angolo di Ranui, con la famosa chiesetta, piccolo gioiello barocco spesso immortalato in cartoline con il retrostante scenario delle Odle. Accanto vi è il bel maso Ranuihof, di epoca medioevale e che riporta all’interno affreschi del 1600 raffiguranti scene di caccia. Arrivati al ristoro, dove avevo in passato già mangiato con mia madre, prendo quella che mi ricordavo essere un ottima pietanza, il Tris di canederli con mezzelune, mentre Beppe prova con soddisfazione i maccheroni alla boscaiola, anche questo primo piatto cucinato spesso in gasthof e malghe, utilizzando essenzialmente funghi, panna, pomodoro.  Rientriamo poi in camera e ci corichiamo quasi subito, appagati al pensiero delle belle cime che ci sovrastano…

7/8/2015

Dopo la piacevole colazione in compagnia di una simpatica coppia che purtroppo sta tornando a casa, saliamo in auto fino al parcheggio di malga Zannes (volendo raggiungibile anche con bus di linea, essendo la val di Funes una valle a mobilità dolce, una delle Alpine pearls, cioè una trentina di località alpine che propongono vacanze in montagna ecocompatibili ), dove lasciamo l’auto per 5 euro di parking. Facciamo quello che è l’itinerario ad anello migliore per una giornata, che comprende varie malghe lungo il sentiero delle Odle offrendo stupendi scorci man mano diversi sulle fascinose guglie delle Odle. Mi piacerebbe anche vedere il rifugio Genova e poi la magnifica visuale sulle Odle dal sentiero dei Signori superiore, ma sarà per un’altra volta! Ci avviamo lungo la sterrata che in meno di un’ora arriva alla malga Kaserill, molto graziosa, tutta in legno e con proprio caseificio e lettini in legno per prendere il sole e parco giochi. Era qui che anni fa ero riuscita a portare mia mamma, per gustare ottimi canederli e il loro yogurt con frutti di bosco e poi lungo la via del ritorno ci aveva sorpreso un temporale. Proseguendo dopo cinque minuti siamo colti all’improvviso dallo spettacolo delle Odle con gli estesi  ghiaioni che scendono su boschi e prati punteggiati di baite. Un panorama che toglie il fiato, su quelle cime che insieme ad altre delle Dolomiti sono state dal 2009 inserite nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Passando per la malga Gampen ci inoltriamo nel bosco di pini cembri e abeti, dove il sentiero corre ai piedi delle Odle e arrivati alla malga Glatsch decidiamo di pranzare data l’ora. Sbagliamo la scelta del piatto perché la polenta non è un granchè e neppure l’edificio, rispetto a quello di altre nei dintorni, ma lo scenario merita. Decidiamo poi di ridimensionare l’anello tagliando fuori le ultime due bellissime malghe, la Casnago e la Geisler (non vogliamo affaticarci troppo) e ritorniamo a Zannes toccando la malga Dusler. Il sentiero Adolf Munkel sotto le Odle continuerebbe infatti fino a queste malghe (Casnago e Geisler)he  da cui si avrebbe anche la possibiltà di scendere nella vicina val Gardena.  Nel pianoro ci beviamo ancora uno sciroppo di sambuco nella malga Zanser Schwaige poi riprendiamo l’auto e dopo doccia e riposino nella nostra camera, verso le cinque visitiamo il Centro visite del Parco Puez Odle che riporta informazioni su flora fauna e geologia di questo parco naturale. Per la cena ritorniamo al Waldschenke, dove stavolta prendiamo due buone pizze.

8/8/2015

Ahimè, lasciamo le incantevoli Odle per spostarci nella valle Anterselva dove dormiremo alcune notti per poter visitare altri famosi siti. Dopo un’oretta siamo al paese di Perca, poco dopo Brunico e cerchiamo la deviazione per le Piramidi di terra di Perca. Lasciata l’auto a un tornante percorriamo un tratto nel bosco e poi si apre di fronte a noi la visione di queste  singolari architetture naturali. Le piramidi di terra, frequenti in Trentino altoadige, (famose quelle del Renon, di Segonzano) sono formazioni colonnari argillose con un masso sovrastante a mo’ di cappello. Queste di Perca si formarono alcuni secoli  fa in seguito a una frana e all’azione continua di dilavazione ed erosione dei pendii sassosi che ha creato queste slanciate colonne, che mutano sempre, specie in inverno e primavera, poiché una volta caduto il cappello che le proteggeva il resto si sgretola in breve, ma se ne formano altre. Proseguiamo poi in auto per una ventina di minuti fino a Rasun di sotto, in valleAnterselva dove dormiamo presso Haus Seyr, in appartamento carino, su misura per noi.

9/8/2015

Dopo colazione siamo in mezzora d’auto al famoso lago di Braies,(soliti 5 eu di parking) dove è stata giratala  nota fiction della Rai con Terence Hill, che dire… luogo meraviglioso da ogni angolazione, percorriamo il giro del lago in un’ora circa, sarebbe anche bello salire un pezzo per l’Alta via n.1 che va al Rifugio Biella per vederlo dall’alto, ma è già remunerativo farne il giro. Ripartiamo dopo qualche ora per tornare a casa dove pranziamo intorno alle 13. Più tardi facciamo un salto alla piscina di Valdaora, paese accanto, perché dopo le 16 l’ingresso costa solo 3,80 eu, così ci rilassiamo nei getti a idromassaggio. Ceniamo in ristorante a Rasun di sotto, dove Beppe prende spezzatino con patate e io degli ottimi Pressknodel (canederli pressati) con crauti, mentre i dolci li troviamo a ottimo prezzo  in un Caffè torteria di Anterselva di sotto (torta ladina per 2,70 eu e strudel 2,80!)

10/8/2015

Oggi grande destinazione: le tre cime di Lavaredo! Per me non sono una novità, le avevo già viste in un trek itinerante col Cai otto anni fa nel quale avevamo proprio dormito anche al Rifugio Locatelli, godendo di tramonti magnifici su queste montagne simbolo delle Dolomiti. Alle 7.30 partiamo per Misurina dove arriviamo in circa 50 minuti e poi saliamo al Rifugio Auronzo pagando ben 24 eu di pedaggio (d’altronde l’alternativa è un sentiero di un’ora e trenta, ma non vogliamo stancarci troppo). Percorriamo un anello di circa tre ore che non arriva a toccare il rifugio Locatelli, ma passa per la bella malga Langalm, tornati all’auto è impressionante la quantità di auto e camper parcheggiati…Scendiamo al lago di Misurina dove pranziamo in un gasthof con pasta alla boscaiola e birra per  12 eu a testa . Il resto della giornata lo passiamo dedicandoci alle pratiche Kneipp del Kurkpark di Villabassa. Si tratta del primo impianto Kneipp del Sudtirolo dove si tengono anche corsi secondo la filosofia del dott.Sebastian Kneipp (1821-1897), che sperimentò su di sé gli effetti curativi delle acque. Nel settore gratuito del kurpark è presente un interessante inalatorio all’aperto, dove una soluzione salina viene fatta colare su fasci di Pino mugo e prugnolo raccogliendone gli olii essenziali. Così sedendosi al suo interno per almeno una mezz’ora si respira quest’aria mista tra un’aria di mare salina e quella balsamica del bosco montano di pini che giova ad asmatici, allergici, stimola la circolazione e rilassa. Nel settore a pagamento (ticket di alcuni euro) ci sono vasche kneipp di vario tipo, un pozzo per impacchi di argilla, un padiglione con fonte curativa, vari percorsi sensoriali a piedi nudi. Nella restante area del parco ci sono sentieri vari, percorso botanico, minizoo, area barbecue, parco giochi, campi da tennis.. Tornati a casa ci aspetta una bella doccia e un po’di riposo;  arriva l’ora dell’ultima cena qui in Altoadige e non ho ancora trovato nei menu un piatto semplice che però amo molto: uova, patate e speck, e riusciamo a trovare a Rasun di sotto un ristorante che lo serve, ingentilito da germogli.

 

11/8/2015

E’ il giorno del rientro, ma decidiamo di dedicare il mattino ancora alla visita dell’alta valle di Anterselva dove c’è un bel lago. Anche di questo facciamo il giro in poco più di un’ora, non è bello come quello di Braies ma ci sono interessanti pannelli su flora fauna e geologia, e per questo è  molto adatto a famiglie, infine ripartiamo per il cuneese, felici per aver toccato posti meravigliosi, il meglio delle Dolomiti!

 

 

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