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ROCCA DUE DENTI (TO)

Il modesto rilievo della Rocca Due Denti (890 m) sopra Cumiana (To) non è certo la meta ideale per il mese di luglio quando è più forte il richiamo di cime elevate con splendide  fioriture,(o forse avrebbe più senso un giretto al parco Zoom pochi chilometri più sotto!) ma la ragione della nostra scelta sta nel dover effettuare con Beppe una commissione nel Pinerolese, a cui decidiamo di abbinare una qualche escursione. La nostra prima scelta doveva essere il rifugio Balma da Forno di Coazze, ma poi il peggioramento delle condizioni meteo per le alte valli ci ha indotti a cambiare itinerario. Troviamo l’itinerario sul libro Passeggiate sulle montagne torinesi della Blu edizioni che ho con me perché sono reduce da tre giorni a Pragelato con la mia cara amica Silvana. La descrizione prevede andata e ritorno da Tavernette,(circa 2h 30), frazione di Cumiana, ma mi rendo poi conto, sia sul posto sia guardando sul web in seguito che vi sono altre possibilità di salita, anche da Frossasco e da Costa di Cumiana, e di collegarsi al parco Tre Denti Freidour. La rocca si presenta biforcuta, con due puntine, come si vede già bene arrivando nella pianura  e sulla punta più alta c’è la cappella di S.croce e S.Bernardo.

Dalla frazione Tavernette (370 m) imbocchiamo la lunga via del Pino sulla sinistra di un pilone votivo e parcheggiamo l’auto lungo la strada, per poi imboccare una sterrata indicata dal segnavia bianco rosso (sentiero 022) che abbiamo già notato più in basso nei dintorni del pilone. Arrivati presso una vasca dell’acquedotto giriamo a destra e saliamo nel bosco. Dopo poco incontriamo il bivio col sentiero che sale da S.Sisto,(sentiero 022A) proseguiamo sulla destra nel bosco che a tratti si dirada lasciando spazio a vegetazione xerofita, e dopo un altro bivio col sentiero che sale da Costa di Cumiana (sentiero 020) perveniamo su un colletto con due frecce: a destra si va sul M.Brunello (sentiero 021 )e proseguendo sul Tre Denti Freidour mentre  a sinistra verso la nostra meta; invece se si va dritti, (secondo quanto leggo poi su altre descrizioni) si scenderebbe su Frossasco (sentiero 023), borgo che si presenta molto interessante per la cinta muraria trecentesca e la pianta quadrangolare che tradisce le origini romane, nonché per un Museo del Gusto (ora chiuso).  Dal colletto con tratto erboso e poi su facili roccette (ma con cavo di sicurezza) arriviamo in poco alla sommità della rocca, (tot:1 h 30) da cui godiamo di un bel panorama sulla piana torinese: i paesi di Pinerolo, Cavour, Cumiana, Piossasco, Frossasco e le cime intorno: il Musinè, Monte S.Giorgio, Superga… panorama che sicuramente si amplierà ancora se torneremo in una limpida giornata invernale!

 

cartina sommaria dell’itinerario

 

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